La Grotta dei Ladri
Un nome certamente evocativo, che richiama alla memoria il periodo storico in cui i boschi dell'Etna erano il regno - quasi incontrastato - di bande di temuti briganti. La ''Grotta dei ladri'', posta a 1540 di altezza in località Piano delle donne, ha in effetti una morfologia sorprendente e per certi versi inquietante che può avere suscitato il nome con cui è conosciuta ormai da decenni. Caratteristici sono soprattutto i tre pozzi verticali, parzialmente rifiniti con blocchi lavorati
dall'uomo, che precipitano dall'alto nella grotta con un salto di circa 5/6 metri. Oggi è possibile osservare nei pressi della grotta i resti di quello che doveva essere un

''pagghiaro 'n petra'', cioè una primordiale costruzione in pietra a pianta circolare.


La curiosa cavità di cui stiamo parlando si trova immersa in un bel bosco di betulla aetnensis, a pochissima distanza dalla strada Mareneve: per raggiungerla chi risale da Sant'Alfio verso il Rifugio Citelli, deve arrestarsi circa un chilometro prima della deviazione per il rifugio, poco dopo una evidente curva a destra. Da un piccolo slargo che si trova a fianco della provinciale si diparte un sentierino verso nord-est che in appena un centinaio di metri conduce alla grotta. La zona della grotta è riconoscibile per la presenza di staccionate in legno che l'Ispettorato Forestale ha fatto opportunamente erigere intorno ai pozzi in modo da evitare che qualche visitatore possa accidentalmente cadervi dentro.

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Data ultimo aggiornamento Agosto 2008
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