''pagghiaro 'n petra'', cioè una primordiale costruzione in
pietra a pianta circolare.

La curiosa cavità di cui stiamo parlando si trova immersa in
un bel bosco di betulla aetnensis, a pochissima distanza dalla strada
Mareneve: per raggiungerla chi risale da Sant'Alfio verso il Rifugio
Citelli, deve arrestarsi circa un chilometro prima della deviazione
per il rifugio, poco dopo una evidente curva a destra. Da un piccolo
slargo che si trova a fianco della provinciale si diparte un sentierino
verso nord-est che in appena un centinaio di metri conduce alla grotta.
La zona della grotta è riconoscibile per la presenza di staccionate
in legno che l'Ispettorato Forestale ha fatto opportunamente erigere
intorno ai pozzi in modo da evitare che qualche visitatore possa accidentalmente
cadervi dentro.
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